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Armadi blindati

Sicurezza attiva e passiva

Quando si parla di sicurezza (dal latino “sine cura “: senza preoccupazione), si intendono tutte le cautele adottate per evitare eventualità spiacevoli o perlomeno per rendere più difficile il loro verificarsi.

La sicurezza attiva ha il compito di impedire l’accesso agli ambienti protetti, prima del successivo avvicinamento ai mezzi di sicurezza passiva (casseforti, armadi blindati, porte blindate, caveau, etc. ).

Fanno parte della sicurezza attiva i controlli d’accesso (gli impianti d’allarme, la videosorveglianza, i rilevatori di anomalie ambientali, etc.). Sono dispositivi che compiono delle azioni al momento dell’avvicinarsi di malintenzionati. Ne è un esempio l’impianto antifurto che, nel momento di allerta, effettua alcune operazioni come: far suonare sirene, accendere delle luci, chiamare dei numeri telefonici (proprietario, polizia…).

La sicurezza passiva ha il compito di proteggere dei beni e si intendono per essa tutti i dispositivi che impediscono ai ladri di penetrare e asportare cose preziose. Sono costituiti da recinzioni, grate, inferriate, porte blindate e camere di sicurezza (caveaux, casseforti, armadi blindati, cassette di sicurezza…etc ). In pratica si tratta di mezzi che proteggono dei beni ma che non compiono autonomamente alcuna azione. Essi sono dispositivi di sicurezza che non sono in grado proprio di “impedire” l’ingresso o l’asportazione di un bene ma che lo rendono molto più difficile. Riuscire ad esempio ad aprire una cassaforte, dipende dal tempo e dai mezzi che si hanno a disposizione. Ci si può impiegare pochi minuti ma anche alcune ore. Dipende dal livello di sicurezza (classe 1, classe 2, classe 3) dei mezzi adottati.

Le domande che spesso ci si pongono sono: “Ho adottato un sistema appartenente ad una delle due classi di sicurezza, sono completamente al sicuro?”, “Con il mio impianto di allarme i miei beni sono al sicuro?”, “Con il mio armadio blindato posso andare in vacanza sereno?”

La risposta a queste domande è che qualsiasi mezzo di sicurezza passiva e attiva potrebbe essere superato ma, naturalmente, più difficoltà ci sono e più tempo ci vuole per neutralizzare questi dispositivi e più è facile che il malintenzionato rinunci all’impresa.

Molte persone installando un impianto di allarme  si sentono al sicuro, ma non considerano che, anche avendo un impianto collegato ad un organo di vigilanza, possono trascorrere molti minuti prima che qualcuno possa intervenire. Un ladro questo lo sa e lasciando i propri beni in qualche cassetto o in una cassaforte a muro da pochi euro, il rischio di vederseli portati via è alto.

Allo stesso modo, dotandosi solamente di un armadio blindato, nei periodi di lunga assenza da casa, un ladro avrebbe tutto il tempo di aprirlo indisturbato.

Un buon livello di sicurezza per una famiglia con reddito medio, può essere raggiunto installando un impianto di allarme collegato ad un organo di vigilanza e un armadio blindato, ricordandosi sempre di fissarlo a pavimento e a parete.

Il fissaggio a parete è importante per due motivi: il primo è ovviamente quello di evitare che i ladri portino via l’intero armadio blindato (tanto più vero quanto più è piccolo l’armadio), il secondo è quello di evitare che i malintenzionati cerchino di danneggiare l’armadio blindato facendolo cadere danneggiando anche ciò che sta attorno. Ricordando poi che il fissaggio a parete è richiesto dalle normative EN14450.

Ulteriori livelli di sicurezza si possono poi raggiungere installando inferriate e porte blindate, ovviamente il tutto dipende dai valore dei beni che si vogliono proteggere.

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